Festival della Mente: tutta la verità

Dalla vostra improbabile inviata, rigorosamente embedded nella realtà sarzanese, ecco il resoconto di questi giorni festivalieri.

Giovedì 30 agosto
La quiete prima della tempesta: Sarzana si prepara a essere invasa via dall’orda di “mentalisti”…

sarzana

Venerdì 31 agosto
Che la festa cominci!
Poco dopo l’inaugurazione del Festival, Paolo Giordano ci parla del complicato passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Per descriverci come si “attraversa la linea d’ombra”, legge brani di Conrad, Salinger, Fitzgerald, Kafka e Pavese.
Timido e un po’ in imbarazzo, Giordano prima di cominciare tira fuori libri e appunti come a un esame all’università. La commissione? L’attentissimo pubblico del festival. E alla fine scatta l’applauso.
giordano
Sabato 31 agosto
Si parla di sense of humour con Jonathan Coe (Expo 58, La pioggia prima che cada, La banda dei brocchi…) e Massimo Cirri (Caterpillar – Radio 2).
Coe, stupito della folla straripante, scatta una foto del pubblico da mostrare ai suoi figli…
“Scusa papà ma tu pubblichi libri anche in Italia?”
“Eh, veramente sì”
“E qualcuno li legge?!”
“Beh, direi di sì”
“E queste persone che comprano i tuoi libri vengono a sentirti parlare?!”
“In effetti sì, l’idea è quella…”
“Ok pà, se lo dici tu…”
Dopo averci raccontato questo aneddoto, spiega che in Inghilterra non è frequente vedere tante persone ai suoi reading.
E a quel punto, tra le risate dei presenti, si chiede: “Ma allora è impossibile che siano tutti qui per me…che sia Massimo Cirri a essere così famoso in Italia?!”
coe

Domenica 30 agosto
Si parla di mostre e politiche culturali con Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa (Università Statale di Milano). E’ possibile fare cultura in un altro modo, senza compromettere etica e impegno civile? Pare di sì, come dimostrano le recenti mostre da loro curate su Mantegna (Parigi, Louvre, 2009), gli artisti del Rinascimento Ticinese (Rancate, Pinacoteca Zust, 2010) e Bramantino (Milano, Castello Sforzesco, 2012). E noi non vediamo l’ora di visitare a Milano la prossima grande mostra su Bernardino Luini, di cui ci hanno parlato in anteprima qui al festival…
agosti stoppa

Domenica 30 agosto
La creatività dell’amore. Ne discutono, da punti di vista differenti ma complementari, il filosofo Massimo Cacciari e Enzo Bianchi, priore del Monastero di Bose.
bianchi cacciari

Il pubblico del Festival
pubblico

Note di costume e società
Stefano Bartezzaghi si aggira elegantissimo in completo a righini, suscitando curiosità e sguardi di ammirazione. Ma anche qualche occhiata truce da chi non riesce mai a terminare i suoi cruciverba…(io in primis).

Bernard-Henri Lévy , fascinoso come di consueto, compare alla conferenza stampa vestito da torero: ricci sapientemente pettinati, pantaloni neri a vita alta e camicia bianca a sbuffo. Neanche Dominguìn.

La vera star del festival è Alessandro Barbero, medievista dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale. Con il suo “Medioevo da non credere” fa il tutto esaurito ogni sera (dalle 23.00 a mezzanotte, per di più, quando è altissimo il rischio sbadiglio…), scardinando i nostri pregiudizi sui cosiddetti secoli bui.

Arrivederci alla prossima edizione!

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